Un viaggio in 14 e-book per prepararsi a un futuro tutto tecnologico e digitale! – Intervista a Carlo Mazzucchelli

Carlo Mazzucchelli è entrato a far parte della proposizione editoriale di Delos Digital grazie 9788825400830-100-libri-per-una-lettura-critica-della-tecnologiaalla collana di saggistica denominata TechnoVisions nella quale ha pubblicato ad oggi 14 libri digitali (Tablet: trasformazioni cognitive e socio-culturaliInternet e nuove tecnologie: non è tutto quello che sembraTablet a scuola: come cambia la didatticaLa solitudine del social networkerNei labirinti della tecnologia Genitori tecnovigili per ragazzi tecnorapidi80 identikit digitaliAPP Marketing: lo sviluppo non è che l’inizio Il diavolo veste tecnoE guardo il mondo da un displayTecnologia mon amour, Tecnologia mon amour forever , I pesci siamo noi: prede, predatori e pescatori nell’acquario digitale della tecnologia e 100 libri per una lettura critica della tecnologia).

La collana Technovisions è nata con l’obiettivo di fornire a studiosi, autori e liberi pensatori l’opportunità di condividere, in formato e-book, idee, riflessioni e visioni sui nuovi mondi interattivi e digitali, resi possibili dalle rivoluzioni tecnologiche, e sugli effetti da esse generati. Con i suoi testi Carlo Mazzucchelli ha costruito un percorso per un viaggio, ricco di novità, conoscenze e scoperte, spunti di riflessione, provocazioni e analisi. Un percorso-viaggio al quale ha invitato a partecipare tutti coloro che non vogliono limitarsi ad un utilizzo ludico, funzionale e utilitaristico degli strumenti tecnologici ma sentono pressante il bisogno di riflettere criticamente sul loro impatto nella vita quotidiana di tutti i giorni, individuale e sociale, personale, professionale e lavorativa.

Quella che segue è un’intervista, condotta dalla nostra testata, con la quale Carlo Mazzucchelli racconta la sua esperienza di scrittore di e-book e spiega quali siano le motivazioni che guidano le sue scelte tematiche ed editoriali.

I nuovi strumenti tecnologici e digitali hanno offerto a tutti la possibilità di scrivere e condividere i loro elaborati in luoghi abitati della Rete e attraverso canali editoriali, più o meno strutturati e commerciali. Cosa lo ha spinto a produrre dei libri digitali e come ha avuto origine la sua avventura con Delos Digital?

Come ha scritto il filosofo Maurizio Ferraris, viviamo in un’epoca caratterizzata dalla registrazione e dalla documentalità, come d’altra parte lo sono state tutte le epoche storiche precedenti, anche se con minori opportunità e sistemi di registrazione e di scrittura.

Scrivere è un modo per esercitare e nutrire la memoria, di registrare in modo più 21342cco meno indelebile semplici concetti, versi o pensieri, di esercitare la creatività e l’arte dell’imitazione. Si scrive perché si ama leggere. Scrivere è anche un modo di soddisfare un bisogno, che nel mio caso è sempre stato molto forte, legato alle numerose letture di cui mi sono sempre nutrito. Non è mai stata una febbre ma una specie di influenza che mi ha accompagnato da sempre, nella vita professionale così come in quella personale, determinata dalla curiosità e dalla necessità di trovare risposte alle molte domande che, con atteggiamento filosofico, mi sono sempre posto.

Pur avendo ricevuto proposte da case editrici per la produzione e pubblicazione di libri tematici, mai avevo pensato di organizzare riflessioni e pensieri in forma di libro, neppure in formato digitale. L’occasione mi è stata offerta da alcune occasioni di brainstorming fatte con Luigi Pachì, socio di Delos Digital, dalle quali è scaturita l’idea di una nuova collana di saggistica denominata TechnoVisions. Una collana molto legata alle tematiche sulle quali sono focalizzato da alcuni anni, e con maggiore metodicità dal 2010, dal momento della creazione del progetto editoriale SoloTablet (www.solotablet.it) creato insieme ai soci di una società tecnologica e di design, Mediatria Srl. Un progetto, inizialmente finalizzato a fornire un contributo alla maturazione del mercato delle nuove tecnologie Mobile, ma poi sempre più centrato sulla tecnologia, i suoi effetti e sui cambiamenti da essa indotti. Una rifocalizzazione del progetto finalizzata a offrire spunti, informazioni e conoscenze utili a una riflessione critica sull’uso che oggi viene fatto di prodotti tecnologici pervasivi, non solo smartphone e tablet ma anche gadget tecnologici indossabili, strumenti di Realtà Aumentata e Virtuale, macchine dotate di intelligenza artificiale e capacità di apprendere, robot e cyborg vari, Internet degli oggetti con i loro sensori, algoritmi, applicazioni e software.

Scrivere sarà anche un bisogno ma non è facile e non è da tutti. Lei ha prodotto 14 e-book in poco più di tre anni. E’ come se il bisogno si fosse trasformato in urgenza o piena occupazione. Cosa la spinge a scrivere e come si sente quando lo fa? Quanto è impegnativo farlo e quanto lo è farsi venire sempre nuove idee?

Non scrivo per guadagnare o costruirmi un reddito, non sarebbe neppure possibile!9788867756827-app-marketing-lo-sviluppo-non-e-che-l-inizio

Per scrivere bisogna imparare a farlo. Continuare a scrivere è un modo impegnativo ma anche divertente per imparare a scrivere sempre meglio, soprattutto se come me non si è scrittori nati. Scrivere dei saggi o presunti tali è comunque molto diverso dallo scrivere romanzi, racconti, poesie o storie. Il saggio non richiede livelli elevati di creatività e di fantasia ma spesso solo e soltanto molto impegno, fatto di numerose letture, ricerche di archivio, confronti e analisi di testi altrui. Questo esercizio serve ad alimentare la curiosità e ad accrescere conoscenza e conoscenze sui temi oggetto del libro da scrivere, da cui poi scaturiscono idee originali da sviluppare, come contributo personale alla produzione già esistente.

E’ un’attività che io svolgo da sempre, prima e a prescindere da un progetto editoriale. E’ un modo per organizzare le mie conoscenze, sedimentarle, dare loro forma e significati per poi poterle usare in modo appropriato ed efficiente in un contesto determinato. E’ un’attività che ho sempre fatto, prima a scopi lavorativi e professionali (ideazione e implementazione di progetti marketing innovativi, partecipazione a seminari o convegni nel ruolo di oratore, ecc.) e ora anche per puro divertimento ed esercizio intellettuale.

Con questo approccio, non è un caso che il primo e-book pubblicato con Delos Digital, 9788867750993-tablet-trasformazioni-cognitive-e-socio-culturaliTablet: trasformazioni cognitive e socio-culturali, sia nato dalla raccolta dei numerosi testi tematici, in forma di articoli, prodotti e pubblicati sul portale SoloTablet, in un periodo nel quale poco o nulla esisteva sulle novità e sulle trasformazioni indotte dall’arrivo del tablet. Novità non semplicemente tecniche ma soprattutto concettuali (strumenti di interpretazione e percezione della realtà) e cognitivi, visuali, individuali e personali (la costruzione del sè attraverso i display tecnologici) e sociali (social networking e comunicazione, e non solo!). Queste novità, fatte di grandi cambiamenti e trasformazioni, hanno finito per costituire l’ambito di ricerca e di riflessione su cui ho concentrato la mia attenzione e hanno dato origine alle riflessioni poi condivise attraverso i miei e-book.

Il primo e-book è stato anche un modo per capire se ero capace di comporre un libro digitale e di quanta fatica mi sarebbe costata farlo. Oggi, arrivato al quattordicesimo e-book, posso dire di avere imparato a strutturare e a dare forma, anche in modo veloce, a un testo da pubblicare e a farlo senza affaticamento eccessivo. Il tempo più lungo è quello legato alla ricerca di nuove idee. E’ comunque un tempo contenuto grazie alla tecnica usata, basata sul brainstorming creativo, fatto sempre in compagnia di Luigi Pachì, editor e editore dei miei libri. Trovata un’idea e dopo averla vestita dell’entusiasmo che sempre accompagna ogni nuovo parto creativo, non rimane che continuare a fare lavorare la mente e verificare la disponibilità di quanto serve per scrivere.

Trovata l’idea non rimane che scrivere, come se fosse facile! Lei come si organizza e come pianifica le attività necessarie per la produzione di un nuovo e-book?

Credo che chiunque si cimenti nella scrittura lo faccia scrivendo a pezzetti, più o meno 9788867754052-nei-labirinti-della-tecnologialunghi a seconda della creatività del momento. A me capita spesso di scrivere di getto numerose pagine, soprattutto quando vengo catturato da idee, suggestioni, metafore che emergono all’improvviso alla mente, suggerendomi di dare loro una forma diversa da quella del semplice appunto o promemoria. La scrittura copiosa e veloce non è però casuale, è sempre il frutto di un lavoro consistente di lettura precedente e di elaborazione critica delle cose lette, sottolineate con evidenziatori di colori diversi, commentate e rilette. Questo esercizio mi permette, in ogni fase creativa, di ritrovare rapidamente libri e porzioni di testo già lette per ulteriori approfondimenti, imitazioni, riletture, citazioni, utili a elaborare nuovo pensiero, concetti e analogie o a categorizzarli in modo utile al testo che sto scrivendo. E’ un esercizio ben rodato e che mi garantisce un’elevata produttività ma che spesso deve fare i conti con la scomparsa improvvisa, non tanto dei pensieri da tradurre in scrittura, quanto della voglia e della motivazione per farlo. L’umore incide in modo determinante sulla scrittura e può causare pause creative lunghe e sofferte, dalle quali è difficile ri-emergere.

Le difficoltà che sempre accompagnano lo scrivere determinano i tempi, dalla durata che cambia costantemente, necessari per la composizione e il completamento di un nuovo libro. Nel mio caso a determinare i tempi c’è anche il lavoro da fare per la raccolta del materiale necessario per conoscere e approfondire un nuovo argomento, e in modo tale da poter produrre un prodotto finale che possa essere comunque valutato, nella sua limitatezza, a tema, sul pezzo e di qualità.

Quali sono le tematiche che hanno fatto da sfondo e costituito gli argomenti dei suoi libri? Ci può raccontare perchè abbia deciso di focalizzarsi sulla tecnologia e quali sono le motivazioni principali che l’hanno spinta a farlo?

La scelta non è stata casuale, ma conseguenza della congiunzione di tre elementi 9788867752621-la-solitudine-del-social-networkerprincipali. E’ stata determinata da un’attività professionale che si è svolta prevalentemente nel mercato dell’Information Technology e attraverso la quale ho avuto la fortuna e l’opportunità di sperimentare per tempo, prima di molti altri, tutte le innovazioni tecnologiche degli ultimi trent’anni (alcune delle quali non sono mai arrivate sul mercato commerciale), spesso prima che trovassero un utilizzo di massa. Ho sperimentato Internet prima che esistessero i browser, frequentato e costruito comunità online prima che nascessero i social network, ho usato uno dei primi telefoni cellulari della Nokia (3310 e versioni successive), uno dei primi palmtop (Qtek) avanzati, uno dei primi laptop (di origine coreana), sperimentato le tecnologie di Call Center e per la comunicazione marketing e digitale, ecc.

Al termine di quest’attività professionale l’esperienza e l’amore per la tecnologia si sono fuse con la passione di sempre, la filosofia, una pratica mai abbandonata e sempre esercitata, sia come esigenza di conoscenza teorica sia di prassi esistenziale legata al farsi continuamente delle domande e a interrogarsi sulle cose del mondo. La terza componente che mi ha portato a focalizzare la mia attività di scrittura sulla tecnologia è di tipo generazionale, legata ad una esperienza di emancipazione, maturazione culturale e personale legata all’esercizio del pensiero critico finalizzato alla conoscenza e alla maggiore consapevolezza (coscienza) dei fenomeni del mondo, siano essi di natura culturale, politica, sociale o tecnologica.

I grandi cambiamenti indotti dalla tecnologia, la sua volontà di potenza e velocità di fuga, la pervasività dei gadget tecnologici e il diffondersi di piattaforme che stanno determinando, condizionando e forse anche manipolando la vita di molte persone, non potevano non scatenare la mia curiosità e diventare oggetto di una riflessione. L’opportunità offertami da Delos Digital ha trasformato una riflessione, tutta personale e solo condivisa attraverso alcuni canali web come il portale SoloTablet, in un’esperienza editoriale attraverso la quale sono riuscito a raggiungere un numero elevato di lettori che, probabilmente, hanno scelto i miei e-book perchè mossi dalla stessa curiosità, voglia di conoscenza e di riflessione critica che hanno motivato me a scriverli.

Nella premessa del suo ultimo e-book, 100 libri per una lettura critica della tecnologia, si accenna alla fine di un ciclo nella sua attività di autore. E’ una fine determinata dalla scelta di smettere di scrivere o pubblicare o dall’avere esaurito le tematiche legate alla tecnologia? Ci può descrivere il percorso fin qui fatto e quali altre strade ha in mente di delineare o seguire in futuro?

Dopo avere provato il piacere della scrittura, avere imparato a confezionare e-book ed 9788825400830-100-libri-per-una-lettura-critica-della-tecnologiaavere provato l’ebbrezza che sempre deriva dall’abitare gli store online, dal numero progressivo di download e dalle SERP (Search Engine Results Page) dei motori di ricerca che contengono il tuo nome e i tuoi libri, smettere può risultare difficile. E’ necessario invece sapere cambiare per esplorare nuovi spazi, anche per far tesoro dell’esperienza accumulata nel frequentare il mercato degli e-book, un mercato con le sue regole e che evidenzia nuovi comportamenti sia da parte delle piattaforme che distribuiscono i prodotti sia da parte dei consumatori e dei lettori.

Il percorso fin qui compiuto mi ha permesso di raccontare tutti gli ambiti interessati dalla rivoluzione tecnologica. Ambiti diversi ma tutti importanti come: la scuola alla ricerca di nuove forme di didattica e apprendimento attraverso l’uso delle nuove tecnologie; internet e i suoi mondi virtuali; le tecnologie indossabili con i loro sensori in grado di cambiare la percezione del mondo e di se stessi; il ruolo degli irresistibili schermi con i loro display magnetici e attrattivi che tanto servono ai narcisismi e individualismi vari che la tecnologia ha contribuito a liberare e alimentare; il tema della privacy e della riservatezza dei dati personali messi a rischio dalle attività dei produttori delle piattaforme tecnologiche e dai numerosi cybercriminali che scorrazzano sulla Rete; il tema delle dipendenze tecnologiche con un’attenzione particolare rivolta al bullismo digitale e al ruolo che dovrebbero assumere i genitori tecnovigili nell’affiancare e aiutare i loro ragazzi tecnorapidi; il tema della solitudine dei social networker e della loro spasmodica ricerca di socialità in assenza di corporeità; e infine il tema dell’uso delle nuove tecnologie per finalità marketing e commerciali rivolte a consumatori dalla testa cambiata dalle stesse tecnologie che acquistano e che vengono ad essi proposte. L’ultimo e-book, che completa il ciclo, è servito a condividere con chi mi legge la biblioteca fisica che ha dato origine ai miei e-book, una bibliografia di cento libri, letti e riletti, che riempiono gli scaffali del mio studio e che sono sempre in attesa di nuovi compagni e autori.

Ora è tempo di sperimentare cose nuove, più focalizzate, finalizzate a temi poco trattati in formato e-book e forse anche in versione inglese. Le idee al momento sono confuse ma frattali, in fase di emergenza e turbolenza, come lo sono le molecole d’acqua studiate da Poincarè e che lo portarono a elaborare la sua teoria dei fluidi secondo le leggi del caos e della complessità. Quello che è certo è che non ho alcuna intenzione di abbandonare TechoVisions dopo avere contribuito, con i miei e-book, alla sua conoscenza e affermazione.

In Italia si legge sempre di meno e si pubblica sempre di più. Come valuta il mercato del libro italiano e quali riflessioni ha maturato dopo averlo sperimentato come autore?

Il dato riferito alla lettura di libri nel corso del 2016 è deprimente, almeno per chi ama 9788867756414-80-identikit-digitalileggere e pensa che la lettura sia importante per la formazione individuale, per la società e per la cultura. Nel 2016 a leggere almeno un libro è stato il 40,5% della popolazione italiana con un’età superiore ai sei anni. Un dato numericamente importante, quasi 24 milioni di italiani, ma molto inferiore rispetto a quello registrato nel 2010 quando era del 47% con quasi 27 milioni di lettori. Un calo del -12% che evidenzia un vero e proprio crollo, certamente non determinato dalla crisi economica in corso e nonostante in Italia siano stati pubblicati più libri, quasi settantamila nuovi libri che hanno raggiunto le librerie, siano esse fisiche o online.

La scarsa propensione alla lettura degli italiani ha portato alla chiusura di numerose librerie indipendenti ma anche a un’esposizione limitata nel tempo dei nuovi libri sugli scaffali delle librerie fisiche rimaste, quando e se vi vengono esposti. Molto ormai avviene online ma il mercato del libro digitale, pur crescendo, rappresenta una fetta minima del mercato del libro. In questo micro-segmento riuscire a farsi notare, apprezzare e a farsi acquistare i libri prodotti non è per nulla semplice. Si è inoltre vittime degli algoritmi che ormai governano tutte le esperienze online dei consumatori e potenziali lettori.

La mia esperienza è comunque complessivamente positiva soprattutto per quegli e-book che hanno trovato audience specifiche motivate all’acquisto da bisogni conoscitivi reali. L’esperienza positiva nasce anche dall’effetto coda lunga. Disporre di 14 e-book, sempre disponibili online, permette download costanti anche degli e-book pubblicati alla fine del 2014. A dettare l’acquisto non sembra essere la data ma il titolo e l’argomento trattato.

La riflessione in negativo riguarda il modo con cui i libri vengono gestiti dagli algoritmi degli store e la proliferazione di siti, link e opportunità per un download piratato e gratuito del libro. Il download abusivo dei mie e-book non è in grado di scatenare reazioni negative perchè l’obiettivo principale del mio lavoro di autore è di contribuire alla riflessione critica sulla tecnologia e i suoi effetti. E’ in ogni caso un danno reale per gli editori e per la loro attività resistenziale su un mercato diventato sempre più complicato e sempre meno remunerativo.

Per concludere la nostra intervista, perchè un lettore dovrebbe acquistare i suoi e-book?

Questa è la domanda più difficile.

Da sempre sono convinto che il consumatore arrivi alla scelta di fare un acquisto solo se ha delle motivazioni (compelling reasons to buy) forti per farlo e se trova nel prodotto qualcosa di utile (what is in it for me). Queste convinzioni sono provate dal fatto che il mio e-book di maggiore successo è quello dedicato alla didattica al tempo del tablet (Tablet a scuola: come cambia la didattica). Molti insegnanti, impegnati nell’innovare e cambiare le forme della didattica sono alla costante ricerca di nuove idee, risorse, conoscenze, tutti elementi in grado di creare motivazioni robuste per un acquisto, che peraltro non supera i due euro.

Le stesse convinzioni sono però negate dal successo più limitato di un libro che ha 9788867757626-genitori-tecnovigili-per-ragazzi-tecnorapidianticipato molte delle tematiche oggi trattate dai media come quelle del bullismo digitale e che avrebbe dovuto trovare maggiore interesse e attenzione da parte dei numerosi genitori preoccupati di ciò che sta succedendo ai loro figli e figlie. Il mio e-book (Genitori tecnovigili per ragazzi tecnorapidi) ha trattato tutti i temi delle dipendenze tecnologiche e degli abusi che le tecnologie rendono possibili ma non sembra avere fornito motivazioni forti all’acquisto. Ma forse la ragione è che si naviga molto e si legge molto poco, che è difficile trovare il libro negli store online per un titolo che non contiene parole chiave (cyberbullismo, bullismo digitale, ecc.), per il modo con cui è catalogato e categorizzato o per come agiscono gli algoritmi di ricerca.

Per provare a rispondere alla domanda sottolineerei comunque le seguenti motivazioni: la facilità di lettura dovuta alla origine non specialistica dei testi; la possibilità di acquisire conoscenze diffuse, critiche e approfondite su temi trattati spesso in modo superficiale e conformista dalle narrazioni mediatiche correnti; l’accesso a bibliografie ricche di informazioni per letture e approfondimenti successivi; il prezzo limitato in proporzione alla quantità di informazioni e conoscenze elargite; contenuti pensati per facilitare una maggiore consapevolezza su usi quotidiani, comportamenti, stili di vita e modi di pensare indotti dall’uso della tecnologia; la scoperta di problematiche sconosciute perchè non ancora sperimentate; una migliore conoscenza delle realtà tecnologiche che nella forma di Cloud Computing, Big Data, sensori, tecnologie indossabili e Internet degli oggetti ma soprattutto piattaforme, ecosistemi applicativi e software stanno condizionando la vita di tutti. Queste sono solo alcune delle motivazioni che potrebbero convincere ad acquistare un mio e-book, ma sono convinto che in realtà ogni consumatore, nella sua decisione di diventare un lettore, possa trovare molte altre motivazioni forti, anche semplicemente lasciandosi convincere dal testo usato come frontespizio e descrizione del libro sugli store.

Ha qualche messaggio finale?

Non so quanti saranno i navigatori che troveranno online questa intervista e quanti quelli che troveranno il tempo e la voglia di leggerla completamente. Chi di loro sarà arrivato fin qui deve sapere che gli/le sono riconoscente per la lettura che forse è stata motivata dall’avere acquistato e letto uno o più dei miei e-book. A loro e a tutti gli altri lettori, e soprattutto a coloro che, praticando il passaparola, fanno conoscere ad altri i miei testi, va il mio ringraziamento speciale, di cuore e più sentito.

In fondo si scrive per essere letti!

Scheda autore
Carlo-MazzucchelliDirigente d’azienda, filosofo e tecnologo, Carlo Mazzucchelli è il fondatore del progetto editoriale SoloTablet dedicato alle nuove tecnologie e ai loro effetti sulla vita individuale, sociale e professionale delle persone. Esperto di marketing, comunicazione e management, ha operato in ruoli manageriali e dirigenziali in aziende italiane e multinazionali. Focalizzato da sempre sull’innovazione ha implementato numerosi programmi finalizzati al cambiamento, ad incrementare l’efficacia dell’attività commerciale, il valore del capitale relazionale dell’azienda e la fidelizzazione della clientela attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e approcci innovativi. Giornalista e writer, communication manager e storyteller, autore di e-book, formatore e oratore in meeting, seminari e convegni. È esperto di Internet, social network e ambienti collaborativi in rete e di strumenti di analisi delle reti social, abile networker, costruttore e gestore di comunità professionali e tematiche online.
La pagina di Carlo Mazzucchelli con tutti i suoi eBook.

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