BUFALE, post-verità, fatti e responsabilità individuale, un e-book di Carlo Mazzucchelli

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In uscita su tutti gli store online l’ultimo e-book di Carlo Mazzucchelli dal titolo “Bufale, post-verità, fatti e responsabilità individuale – Come reagire agli inganni e alle fake news del mondo digitale.” Il libro è pubblicato da Delos Digital nella collana Technovisions, una collana specializzata che raccoglie testi e riflessioni sulla tecnologia, i suoi effetti e le sue opportunità.

L’e-book Bufale, post-verità, fatti e responsabilità individuale – Come reagire agli inganni e alle fake news del mondo digitale tratta di false e post-verità, di bufale e fake news e di come la tecnologia, la globalizzazione e l’imbarbarimento della politica e dei poteri nascosti dei nostri tempi le abbiano trasformate in macchine e strumenti potenti di manipolazione, di controllo e di potere.

Le fake news sono diventate un fenomeno culturale e mediatico grazie alla Brexit e alla elezione di Trump, due eventi che hanno evidenziato come e quanto la disseminazione di notizie e informazioni false permetta di manipolare l’opinione pubblica e/o di influenzare la mente delle persone facendo appello ai loro sentimenti e sfruttando al meglio la necessità di molti di confermare quello che pensano.

Il fenomeno mediatico sulle fake news è un’ovvia conseguenza, anche competitiva, del successo (milioni di MiPiace o di stelline Twitter) ottenuto sui media sociali da alcune informazioni, platealmente false o dimostrate come tali nel tempo grazie a operazioni di smascheramento. Il fenomeno ha reso evidente agli occhi di quanti sostengono l’importanza dei fatti che, se si comincia a non essere seri a sufficienza nei confronti di ciò che è vero o è falso o se si diventa incapaci di discriminare tra argomentazioni serie e propaganda, i rischi per la libertà dell’individuo e per le democrazie occidentali può essere molto alto.

La percezione sui rischi e sugli effetti negativi collaterali, associati alla diffusione di 9788825402698-bufale-post-verita-fatti-e-responsabilita-individualenotizie e informazioni false, non è più limitata a poche persone ma sembra essere entrata nell’agenda di molte realtà istituzionali, editoriali e mediatiche così come dei proprietari delle piattaforme tecnologiche sulle quali oggi viaggia la maggior parte dell’informazione attuale. Il nuovo e-book Bufale, post-verità, fatti e responsabilità individuale di Carlo Mazzucchelli offre una visione e riflessione personale su un fenomeno, non nuovo, caratterizzato oggi dalla forza che le false informazioni hanno raggiunto, dalla velocità con la quale si diffondono, dalla capacità di generare reazioni immediate sfruttando sensazionalità ed emozioni, della confusione cognitiva che sono in grado di generare e dai danni politici, economici e finanziari che producono.

Il modo con cui molte persone navigano superficialmente il Web non aiuta così come non lo fa l’abitudine diffusa di eccedere nei MiPiace e nelle condivisioni veloci con amici e conoscenti che probabilmente faranno anch’essi la stessa cosa, favorendo così la pervasività maligna e globale di informazioni non verificate che rischiano di diventare vere solo per avere ricevuto migliaia o milioni di MiPiace online. Il clamore suscitato da molte notizie false e la nuova attenzione dedicata al fenomeno sta però producendo un effetto collaterale non previsto, una maggiore attenzione da parte dei lettori e consumatori verso l’informazione ricevuta e un bisogno crescente di verità. Più che le piattaforme tecnologiche come Facebook o le istituzioni che stanno pensando a nuove leggi, preoccupate come sono dal fenomeno delle fake news, l’argine vero alle false informazioni saranno proprio gli utilizzatori dei media digitali, nella loro veste di utenti, consumatori, elettori e cittadini.

E’ questa l’opinione dell’autore di Bufale, post-verità, fatti e responsabilità individuale che invita tutti con il suo e-book ad impegnarsi nello smascheramento della falsa notizia con atti concreti come quelli di rifiutare il MiPiace e la condivisione e di usare la possibilità di commentare e condividere per contribuire a far sapere a tutti la falsità e non veridicità di una informazione o notizia. Chi pensa che la scoperta e lo smascheramento delle false notizie possano essere opera di un algoritmo tecnologico dotato d’intelligenza artificiale probabilmente è nel giusto perchè riconosce le grandi abilità raggiunte dalle macchine in attività di monitoraggio e controllo. Sbaglia però nel ritenere che il fenomeno delle fake news possa essere debellato solo con l’intervento algoritmico o con l’impegno dei signori del silicio di introdurre nuovi algoritmi di controllo. Serve un intervento individuale che comporta l’assunzione di responsabilità, l’adesione a etiche comportamentali dettate dalla ricerca della verità e dalla verifica attenta dei fatti, unitamente allo sviluppo di processi decisionali più attenti, riflessivi e critici.

Sinossi del libro:

Le bugie o le fake news sono sempre esistite e fiorite. Le bufale o false verità esistono da prima dei social network ma grazie a essi hanno trovato lo strumento virale perfetto per creare infezioni dagli effetti per il momento molto sottovalutati. Infezioni che sono parte di una malattia più grande. Stanno dentro la grande regressione da terzo millennio alla quale stiamo assistendo, partecipando e contribuendo. È una regressione che si manifesta nel prevalere dell’effimero, nell’eccessiva attenzione al momento presente, nelle accelerazioni continue che non lasciano spazio alla lentezza, all’introspezione e alla riflessione e nell’abbandono di valori, principi morali, modi di pensare e conquiste culturali che erano ritenute consolidate da tempo, pur nella fatica della loro pratica ed esperienza quotidiana. Una regressione che determiniamo anche online attraverso la semplice partecipazione alle piattaforme tecnologiche che abitiamo, soprattutto per il modo, spesso irresponsabile, psicotico e inconsapevole, con cui lo facciamo. La soluzione per impedire questa regressione esiste e non prevede necessariamente il distacco della spina o la fuga dai social network. Sarebbe sufficiente sviluppare una maggiore consapevolezza e una riflessione critica sugli strumenti mediatici e tecnologici utilizzati, adottando alcuni semplici criteri etici di responsabilità individuale, verso se stessi e verso gli altri. Un primo passo verso nuovi livelli di coscienza che possono risultare utili a una migliore comprensione della tecnologia, delle nostre interazioni con essa e con l’informazione, e del nostro essere nel mondo.

 

Autore

Dirigente d’azienda, filosofo e tecnologo, Carlo Mazzucchelli è il fondatore del progetto editoriale SoloTablet dedicato alle nuove tecnologie e ai loro effetti sulla vita individuale, sociale e professionale delle persone. Esperto di marketing, comunicazione e management, ha operato in ruoli manageriali e dirigenziali in aziende italiane e multinazionali. Focalizzato da sempre sull’innovazione ha implementato numerosi programmi finalizzati al cambiamento, ad incrementare l’efficacia dell’attività commerciale, il valore del capitale relazionale dell’azienda e la fidelizzazione della clientela attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e approcci innovativi. Giornalista e writer, communication manager e storyteller, autore di e-book, formatore e oratore in meeting, seminari e convegni. È esperto di Internet, social network e ambienti collaborativi in rete e di strumenti di analisi delle reti social, abile networker, costruttore e gestore di comunità professionali e tematiche online.

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